Critica

Vittorio Sgarbi Con il suo modo di stendere il colore come un segno incisivo di forza e di vitalità, Rodolfo Tonin crea paesaggi insoliti che rompono gli schemi figurali della tradzione (..) Questo modo di fare pittura si avvale di una sigla segnica fortemente vibrata, di una stesura persino violenta data dai cromatismi delle zone d'ombra che squarciano le prospettive come ferite inquietanti. Lo scandire delle stagioni, sotto la ricognizione di uno sguardo straordinariamente acuto, opera da elemento di trasformazione delle sensazioni visive (...) stimolando nell'osservatore vibrazioni emotive, prima ancora dell'indubitabile apprezzamento estetico che suscita l'equilibrio compositivo della rappresentazione. (Vittorio Sgarbi - critico d'arte, scrittore, personaggio televisivo e politico)
Andrea Diprè Artista che si colloca ai margini dei territori della figurazione, al confine estremo dell'informale senza mai superare questo limite (...) Grandezza, forza, massività, impressionante ricerca, caccia intrepida e avvenieristica di questo grande titano dell'arte contemporanea (...) Si riconosce in Tonin uno dei più validi esponenti dell'arte contemporanea. (Andrea Diprè - critico d'arte, scrittore e perito d'arte)
Paolo Levi La pittura di Rodolfo Tonin irrompe visivamente sulla tela con una sapiente scelta cromatica e un segno vigoroso, che traccia una narrazione fremente e drammatica (...) la sua pittura non si rivolge al reale con immediatezza, ma attraverso una riflessione sui rapporti fra luci e ombre, dissolvendo l'immagine in larghe campiture che restituiscono solo l'essenzialità della rappresentazione (...) eppure, a uno sguardo d'insieme, l'immagine risulta vivida e articolata, suscitando persino l'impressione visiva dei particolari. (Paolo Levi - critico d'arte, giornalista e noto saggista)
Gabriele Perretta Le terre di fuoco di Tonin sono una metafora per viaggiatori immaginari pronti a recarsi nelle pietre rosse del magma prodottosi dalle viscere della terra, disposti cioè a contemplare il cuore creativo di un ancestrale Madre Terra. (Gabriele Perretta - storico, saggista, studioso e ricercatore di arti, estetica e media)
Chiara Manganelli La pittura di Tonin è squisita, peculiare e poliedrica, densa di spunti e risonanze che attinge da modelli e correnti del passato che rielabora con uno stile personale unico (...) Tonin ricalca le suggestioni espresionistiche dell'astrazione informale per creare un impatto emotivo immediato e "violento", quasi drammaturgico, dove l'effetto cromatico prevale sulla forma. (Chiara Manganelli - critico d'arte, scrittrice e art promoter)
Orietta Pinessi Ci sono artisti cui la natura ha svelato il suo "segreto manifesto" (...) guardare i paesaggi di Tonin ci fa sentire partecipi di questa relazione, sottratta per un momento alla distrazione ricorrente, al laborioso affanno quotidiano per fissare quello che è sempre sotto i nostri occhi e che i nostri occhi non sanno o non possono più vedere. (Orietta Pinessi - critico d'arte, scrittrice e docente universitario di storia dell'arte)
 
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